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Castel Tedaldo (*)

Castel Tedaldo (*)

Secondo la tradizione ferrarese il castello venne costruito, poco prima dell’’XI secolo, dal nobile Tedaldo di Canossa nell’area oggi occupata dal serbatoio dell’acquedotto e ancor prima dalla Fortezza pontificia (come ricorda la via Castel Tedaldo).  Il castello è citato per la prima volta in un documento del 1091. Nei secoli successivi questo fortilizio venne ampliato dagli Estensi, divenendo un grande complesso difensivo situato sulla riva sinistra del ramo meridionale del Po. Nel Quattrocento Castel Tedaldo raggiunse il massimo del suo splendore, caratterizzato da torri alte e merlate e cinto da mura che si collegavano al resto del sistema difensivo della città: inoltre era di una porta con ponte levatoio dalla quale si usciva dalla città per passare il fiume sopra un ponte di barche. È citato anche nel canto XLIII dell’Orlando Furioso, opera dell’’Ariosto. Il castello venne distrutto per far spazio alla seicentesca Fortezza pontificia.

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