Guglielmo degli Adelardi con Marchesella sua nipote

Fra l’VIII e il IX secolo a causa dell’avanzata longobarda, la sede vescovile di Voghenza venne spostata lì al Borgo San Giorgio, situato sulla riva destra del fiume Po che allora scorreva più a Sud. Nel 757 il Ducatus Ferrariae venne dato da Desiderio, re longobardo, al papa Stefano II il cui governo fu affidato all’esarcato di Ravenna. A partire dal X secolo Ferrara divenne feudo dei Canossa fino agli inizi del 1100. Questo periodo per la città è segnato dalle continue e sanguinose lotte tra le due famiglie che si contendevano il governo cittadino, i Salinguerra e gli Adelardi. Nel 1135 la sede vescovile, dalla riva destra del Po, si trasferì verso quello che attualmente è il centro cittadino. A partire dal XIII secolo, la famiglia Este assunse il potere assoluto su Ferrara; con loro si ebbe per la città un periodo d’oro che durò oltre tre secoli. Niccolò II farà erigere il Castello che diverrà residenza di corte, Leonello trasformerà la città in un grande centro culturale ed artistico mentre con Borso, artefice della seconda Addizione, Ferrara divenne ducato. Con Ercole I la città raggiunse il massimo splendore attraverso la famosa Addizione erculea, realizzata dall’architetto Biagio Rossetti, tra il 1492 e il 1510.