Biagio Rossetti

Biagio Rossetti
Nato nel 1447 fu un architetto, ed ingegnere, di eccezionale rilevanza negli anni del Rinascimento estense. È considerato uno dei più geniali architetti del Rinascimento e il primo urbanista del mondo in senso moderno. Sotto il ducato di Borso ed Ercole I d’Este trasformò l’aspetto di Ferrara realizzando edifici insigni come il palazzo Roverella e le chiese di San Francesco e di San Cristoforo alla Certosa anche se raggiunse l’eccellenza della sua arte nel palazzo dei Diamanti, dal caratteristico bugnato appuntito, e in quello di Ludovico il Moro. Ma la sua gloria maggiore che lo fa figura emblematica della storia dell’architettura fu il grande ampliamento della città del 1492, la cosiddetta Addizione Erculea, che diede un nuovo volto a Ferrara. Dopo la morte di Ercole I, nel 1505, passò al servizio del cardinale Ippolito I d’Este, continuando a lavorare alle mura,  conservando la carica di curatore degli argini, e ad alcune ville nobiliari disseminate nella campagna ferrarese. Di Biagio Rossetti a Ferrara, oltre agli edifici da lui realizzati, si può ammirare la sua casa “privata”, costruita a partire dal 1490 ed ultimata soltanto dopo il 1502, situata sulla via della Ghiara (oggi via XX Settembre), una delle strade più importanti della città.