Carcere di via Piangipane - Il portale dei monumenti di Ferrara, Castello Estense, Palazzo dei Diamanti, Casa Romei Jump on the link

Carcere di via Piangipane

Carcere di via Piangipane

La struttura fu edificata fra il 1908 ed il 1912 su un progetto degli ingegneri Bertotti e Facchini dell’Ufficio del Genio Civile.
Divenne operativo il 14 settembre del 1912, ospitando 104 detenuti.
Durante il periodo fascista, il complesso ospito diversi attivisti antifascisti e nel 1943, dopo la caduta del regime, ne furono liberati 88.
Dopo l’8 settembre 1943, il carcere vedrà nuovamente internati degli antifascisti e degli ebrei cittadini fra cui il rabbino Leone Leoni (1897-1964) ed Eugenio Ravenna, nipote del fù podestà di Ferrara.

Il 15 novembre del 1943 furono incarcerate 72 persone fra le quali la maestra Alda Costa. Alcune di queste persone saranno ricordate nell’eccidio del Castell Estense.
In questo carcere fu anche rinchiuso lo scrittore Giorgio Bassani, arrestato nella primavera del 1943 con Matilde Bassani, membri del Partito d’Azione.

Dopo i bombardamenti del 1944, l’edificio risultò inagibile e riprese tutte le sue funzioni a partire dal 1945, fino al 1992 quando fu chiuso.

La notte dell’8 giugno 1945, una motocicletta ed un’automobile si fermano davanti all’edificio delle carceri. Scendono sette uomini vestiti da militari alleati. Quattro restano all’ingresso, gli altri penetrano nella prigione e raggiungono le cinque celle dove sono ammassati una quarantina di prigionieri fascisti.
In questo attacco morirono 18 persone e altre 14 restarono ferite.

Il recupero delle strutture principali fu ultimato nel 2011, da allora, in questa sede sono ospitati gli uffici del Museo Nazionale dell’Ebraismo e della Shoah tuttora in sviluppo e crescita.