Nacque nel 1810 a Ferrara, dove la sua famiglia si era trasferita fin dal 1700. Da giovane si dedicò alla carriera giurisprudenziale. Dall’avvocatura alla politica il passo fu breve; dotato di grande carisma bruciò rapidamente le tappe. Fu deputato della Costituente, poi preside della provincia di Ferrara, membro della commissione di governo nel 1848-49 e infine, sempre nel 1849, ministro dell’Interno della Repubblica Romana. Condannato all’esilio, a seguito delle vicende storiche della Repubblica Romana, tornò a Ferrara nel 1859 da trionfatore. Nello stesso anno divenne Intendente a Forlì. Fu poi prefetto di Alessandria, Genova, Venezia e Napoli, consigliere di Stato e senatore del Regno. Morì per una congestione cerebrale nel 1882. Oltre alla sua casa a Ferrara, è ricordato per il suo busto sul Gianicolo a Roma tra i benemeriti della patria.