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Carlo Savonuzzi

Carlo Savonuzzi




Nasce a Ferrara nel 1897. Dopo gli studi superiori si iscrive alla Facoltà di scienze fisico-matematiche della Libera università degli studi di Ferrara. Nel 1922 si laurea in ingegneria civile. Nel 1924 venne nominato direttore tecnico della Società Idroelettrica della Secchia. A partire dal 1926 inizia l’attività alle dipendenze del Comune di Ferrara in qualità di ingegnere di sezione; in questo periodo l’attività svolta dall’ingegnere spazia dall’urbanistica al restauro. Collaborò con il fratello Girolamo all’elaborazione del piano urbanistico del nuovo quartiere di via Boldini e con l’ingegnere Ciro Contini allo studio del piano regolatore e di ampliamento della città. Nel corso degli anni Trenta realizza edifici di primaria importanza per la vita cittadina tra cui il serbatoio dell’acquedotto, la Scuola elementare “Alda Costa”, il Liceo musicale “G. Frescobaldi” e il complesso Boldini. Tra il 1946 e il 1962, a seguito di concorso indetto dal Municipio, ritorna alle dipendenze del Comune in qualità di ingegnere capo dell’Ufficio tecnico occupandosi allo studio dei piani di ricostruzione della città. Gli anni Cinquanta lo vedono partecipare attivamente al dibattito culturale ferrarese; nel 1963 e nel 1964 diventa socio rispettivamente della Ferraria decus e della Deputazione provinciale ferrarese di storia patria. Muore a Sanremo il 26 dicembre 1973.