Citata negli statuti del 1287, indentificabile con santa Maria del Guazzaduro citata già dalla fine del XIII secolo.
La chiesa di santa Maria de Foris, detta appunto del ‘guazzaduro’ sorgeva poco fuori dalle mura vicini alla fossa cittadina a nord.
Inclusa nella cerchia urbana con l’addizione erculea, fu prima di pertinenza dell’ospedale di san Giovanni Jerosolimitano (vedi Santissima Trinità) che nel 1449 la permutò con la chiesa di santa Maria della Misericordia.
I frati di quest’ultima, eremitani della congregazione del beato Pietro da Pisa detti ‘della Rosa’.
Dal 1624 al 1640 si fecero dei lavori di ammodernamento della struttura e nel 1801 a causa delle soppressioni napoleoniche la congregazione venne sciolta ma la chiesa tenuta aperta al pubblico.
Fu colpita gravemente da un bombardamento nel 1944, i suoi ruderi furono definitivament abbattuti nel 1950-51.
Alla base del palazzo poi costruito sul luogo dell’antico monastero è stato ricostruito il chiostro.

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