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Cristoforo di Messisbugo

Cristoforo di Messisbugo

Non si conoscono molte notizie sulla vita del Messisbugo. Dal 1524 al 1548 lavorò alla corte di Alfonso I d’Este e poi di Ercole II d’Este. Venne poi nominato conte palatino da Carlo V il 10 gennaio 1533, e prese in moglie la nobile ferrarese Agnese di Giovanni Giocoli. Fu spesso chiamato alla corte dei Gonzaga di Mantova, quale consulente della duchessa Isabella d’Este. Scrisse un manuale di ricette, che sarà pubblicato nel 1549, un anno dopo la sua morte, Banchetti composizione di vivande e apparecchio generale, un vero e proprio trattato sul cibo e sulle preparazioni, a volte elaborate e spettacolari, delle tavole che ben degnamente dovevano figurare nei banchetti di corte. Altra sua opera importante è il Libro novo nel qual si insegna a far d’ogni sorte di vivanda (1557), che contiene la prima citazione conosciuta della preparazione del caviale di storione cobice Ferrarese. Dopo aver per anni servito fedelmente le mense estensi, morì nel 1548. Le sue spoglie oggi sono sepolte a Ferrara, nel monastero di Sant’Antonio in Polesine.