Dosso Dossi

Dosso Dossi
Si chiama Giovanni di Niccolò Luteri, ma tutti lo conoscono come Dosso Dossi. Nasce a Tramuschio Mirandola intorno al 1486. La data e il luogo di nascita non sono certe. Il suo soprannome, Dosso Dossi, deriva appunto dal nome della tenuta di famiglia vicino al suo luogo di nascita. Fu il principale artista attivo alla corte ferrarese degli Este nel primo Cinquecento, l’epoca dell’Ariosto, delle cui evocazioni fantastiche fu un suggestivo interprete. A differenza di Garofalo, Dosso Dossi non attinse direttamente alla prestigiosa scuola ferrarese quattrocentesca; la sua influenza gli venne invece dai pittori veneti, in particolare da Giorgione (1478-1510). Dopo aver prestato servizio alla corte dei Gonzaga, nel 1514 venne nominato pittore di corte a Ferrara. In tale veste diresse la decorazione degli splendidi Camerini d’alabastro, a cui parteciparono Giovanni Bellini e Tiziano Vecellio, realizzando alcuni dipinti, tra cui il Trionfo di Bacco. Sempre per la corte estense realizzò varie tele che ornavano i soffitti dei palazzi e molte decorazioni minori.  Verso il 1530, per i Della Rovere, affrescò la Villa Imperiale di Pesaro mentre nel 1531 affrescò una ventina di ambienti del Castello del Buonconsiglio. Muore a Ferrara nel 1542.