Ex Palazzo della Ragione (*)

Ex Palazzo della Ragione (*)

Antico tribunale dove si rendeva giustiza e in cui venivano lette le sentenze fu eretto fra il 1325 ed il 1326.
Del complesso facevano parte la Torre dei Ribelli in angolo fra la piazza e la via san Romano, eretta nel 1274 ed il Palazzo dei Notai che si affacciava sull’attuale corso Porta Reno.
Come oggi, sotto i loggiati del palazzo vi erano botteghe artigiane, argentieri, cimatori, drappieri, sartori e cappellai.
Ai tempi di Ercole I d’Este, il palazzo fu decorato nell’occasione delle proprie nozze con Eleonora d’Aragona, purtroppo però un incendio lo devastò nel 1512 e pochi anni dopo fu nuovamente ristrutturato.
Gravemente danneggiato, come buona parte della città del resto, dal terremoto del 1570, dopo un ennesimo restauro divenne la sede del foro civile e penale.
Dal periodo napoleonico fino al 1815 lo si adibì a funzione di carcere e nel frattempo il tribunale si era spostato nei pressi dell’ex collegio dei Gesuiti in Borgo dei Leoni.
Fra il 1831 ed il 1840 vista la condizione precaria della struttura, lo si restaurò in stile neo-gotico su progetto dell’architetto comunale Giovanni Tosi.
Nell’aprile del 1945, l’edifico però venne interamente divorato dalle fiamme.
Il palazzo che oggi vediamo è degli anni ’50 del secolo scorso, progettato dall’architetto romano Marcello Piacentini.

Mappa