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Fausto Beretta

Fausto Beretta

Nacque a Ferrara nel 1898 da una famiglia di abili artigiani del marmo e inoltre appassionati cultori della musica. Iniziò gli studi presso l’Istituto Musicale “G. Frescobaldi” per poi conseguire il diploma in Tromba presso il R. Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro col massimo dei voti. Allo studio della musica all’Istituto “Frescobaldi” Beretta alternava il lavoro con lo scalpello della vecchia bottega del marmo di famiglia. Ottenne in seguito il Diploma di Accademico in Tromba presso la R. Accademia di Bologna; fu poi direttore di varie bande musicali nella provincia di Ferrara: a Ospital Monacale, a Rero di Tresigallo, a Portomaggiore e a Codigoro dove risiedette per alcuni anni prima di stabilirsi definitivamente a Ferrara. L’attività dove maggiormente brillò il nostro Fausto fu nel canto corale; fu infatti istruttore delle due migliori Corali cittadine, l’Orfeonica e la Vincenzo Bellini, con il quale tenne innumerevoli concerti corali-orchestrali eseguiti con brillante successo. Ebbe tre figli. Il primogenito, Giuseppe, cadde nella Prima guerra mondiale e venne insignito della Medaglia d’Argento alla Memoria. Anche Fausto partecipò alla Grande Guerra, sfiorando la morte diverse volte; sul campo di battaglia nella Brigata Casale, a guerra finita, venne decorato con una Medaglia d’argento, una di bronzo e tre Croci di Guerra. Nel 1935 Fausto partì per l’Africa; con il suo reparto formò un complesso bandistico e ad Addi Caiè, in una piccola chiesa costruita da padre Giuliani, accompagnò con un vecchio harmonium (al quale sedeva lo stesso Beretta) la prima messa. In seguito partecipò con i suoi uomini in importanti combattimenti; nel gennaio del 1936, a Passo Varieu-Tembièn-Mai Beles (ex Africa orientale italiana) in una furibonda battaglia cadde da prode «salvando, a prezzo della sua vita, quella di numerosi feriti». Per questo gesto venne insignito della Medaglia d’Oro.