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Ferruccio Lamborghini

Ferruccio Lamborghini




Nasce a Renazzo, una frazione di Cento, in provincia di Ferrara. La sua passione per i motori e per le macchine lo portò a lasciare gli studi e a trasferirsi Bologna, dove lavorò in un’azienda che revisionava automezzi dell’esercito. Durante il Secondo conflitto mondiale sperimentò le sue doti meccaniche come tecnico riparatore presso il 50° autoreparto misto. Nel 1946 grazie alla crescente domanda di trattori e all’esperienza acquisita intraprese la carriera di imprenditore nella produzione di trattori: fondò nel 1948 la Lamborghini Trattori la quale, negli anni Cinquanta e Sessanta divenne una delle più importanti aziende costruttrici di macchine agricole. L’idea di produrre macchine sportive gli venne dopo una discussione con Enzo Ferrari. La prima vettura fu la Lamborghini “350 GT” (1964) ma è con la Miura (1966) che ottenne un successo clamoroso tanto che sarà prodotta fino al 1973. Con la crisi petrolifera e le rigide norme che fortemente limitavano l’uso dell’automobile si ritirò dall’attività di costruttore cedendo, nel 1972, la quota di maggioranza dell’azienda all’industriale svizzero Georges-Henri Rossetti. Si ritirò nel suo vigneto in Umbria, dedicandosi alla produzione di vino. Tornò ad occuparsi di automobili nei primi anni Novanta. Nel 1992 gli venne offerta la possibilità di riprendere le redini della Lamborghini in qualità di direttore della produzione ma dopo alcune divergenze con il manager americano Lee Iacocca rifiutò la proposta. Morì nella sua tenuta all’età di 76 anni.