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Folco Quilici

Folco Quilici




Nacque a Ferrara nel 1930. Figlio del giornalista Nello Quilici e della pittrice Emma Buzzacchi, dopo aver iniziato un’attività di tipo cineamatoriale, si è specializzato in riprese sottomarine, diventando molto popolare anche al di fuori dei confini nazionali. Il suo primo lungometraggio fu Sesto Continente del 1954, ricco di suggestive immagini subacquee dedicate ai mari australi. Diresse successivamente altri film e lungometraggi che hanno fatto storia, tra i quali L’ultimo paradiso, Tikoyo e il suo pescecane, Oceano e Fratello mare. Nel 1965 la Esso gli affidò la realizzazione di una serie di film sull’Italia filmata dall’alto tramite elicottero; dal 1966 al 1978 realizzò 14 di tali documentari, tutti intitolati L’Italia vista dal cielo, a cui si affiancarono sedici volumi illustrati. Successivamente si dedicò alla pubblicazione di numerosi testi a partire da Cacciatori di navi del 1984. Dal febbraio 2003 al giugno 2006 ha presieduto l’ICRAM ente pubblico di ricerca sul mare vigilato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Nel 2007 ha scritto la prefazione al libro Le Vie Dell’Argento, Paradiso e Inferno di Luciano Covolo. Il figlio Brando Quilici è anch’egli un noto documentarista; padre e figlio hanno realizzato insieme alcuni lungometraggi.