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Gaetano Ungarelli

Gaetano Ungarelli

Di casata nobile, nacque a Ferrara nel 1830. Ebbe la sua prima educazione nel collegio dei Gesuiti di Ferrara. Nel 1850 si iscrisse alla Facoltà di Legge presso l’università della stessa città. Appena diciottenne cooperò alla difesa di Bologna contro le truppe austriache e l’anno dopo partecipò alla difesa di Ancona nella compagnia degli studenti universitari ferraresi. Conquistato dalle idee mazziniane Ungarelli venne arrestato nel luglio del 1852, durante un’operazione della polizia austriaca, assieme ad altri quarantatre patrioti e rinchiuso nella fortezza di Ferrara dove venne torturato e bastonato a sangue. Processato, fu condannato a morte con altri sette compagni ferraresi ma il generale Radeztky confermò la condanna a morte solo per i patrioti Luigi Parmeggiani, Giacomo Succi e Domenico Malagutti mentre per tutti gli altri, compreso Ungarelli, la pena fu commutata in dodici anni di carcere. Ritornato libero dopo la prigionia, si recò a Torino dove prese contatto con altri esuli; successivamente s’imbarcò per la Sicilia, dove già Garibaldi aveva riportato vittorie a Calatifimi e Palermo. Entrato a far parte della compagnia dei Carabinieri genovesi morì nel 1860 durante la battaglia di Milazzo.