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Giocolo Giocoli

Giocolo Giocoli

È considerato il capostipite della nobile famiglia ferrarese dei Giocoli, così chiamata dal suo nome di battesimo. Probabilmente discendeva dalla famiglia dei Linguetta ed ebbe due fratelli, uno dei quali, Rodolfo (soprannominato Turclus o Turco), console nel 1155, avrebbe dato origine alla famiglia dei Turchi. Giocolo sposò una sorella, di cui non si conosce il nome, di Guglielmo II e di Adelardo II Adelardi, alleandosi così con una delle famiglie ferraresi più potenti la quale possedeva un cospicuo patrimonio. Di parte guelfa i Giocoli contribuirono a rafforzare la posizione degli Estensi a Ferrara.

Dopo la morte di Adelardo, Giocolo fece impedire il programmato matrimonio della figlia di Adelardo, Marchesella, con un membro della famiglia Torelli; un matrimonio voluto dagli Adelardi per favorire la pace tra le opposte fazioni. Ma anzicchè sposare uno dei Torelli i Giocoli, anche con la complicità del tutore della bambina, Pietro Traversari, la promisero in sposa, probabilmente, ad Obizzo I d’Este; tuttavia il matrimonio non venne mai celebrato, a causa della prematura morte della promessa sposa, e gli Este poterono così ereditare, con il supporto politico dei Giocoli, possessi e privilegi della famiglia Adelardi.
Giocolo Giocoli fu console della città nel 1164 mentre nel 1192 trattò con il papa Celestino III per ottenere il titolo di pieve per la chiesa edificata nel suo feudo comitale di Guardia, donata alla Chiesa romana. Ebbe due figli, Guglielmo e Linguetta, la quale parteciparono alla vita politica ferrarese nella prima metà del Duecento come alleati degli Estensi.