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Giulio d’Este

Giulio d’Este

Figlio illegittimo del duca Ercole I d’Este, nacque dalla relazione di questi con Isabella Arduino, dama della moglie Eleonora d’Aragona. Crebbe alla corte di Ferrara benvoluto dal genitore e dalla duchessa Eleonora, ma non da tutti i fratelli. Tra Giulio e Ippolito vi furono due dissidi, uno riguardante un musicista, rinchiuso nella rocca del Gesso e liberato da Giulio, Ferrante ed altri uomini armati. Il secondo dissidio tra Giulio e Ippolito riguarda la dama di compagnia e cugina di Lucrezia, Angela Borgia. Tra i due corteggiatori Angela sembrava preferire Giulio. Quando la dama affermò al cardinale che gli occhi di Giulio valevano da soli più di tutta la sua persona, questi diede sfogo a tutta la sua ira. Cosicché un giorno, mentre Giulio tornava da una gita a Belriguardo, venne accerchiato dai servi di Ippolito il quale ordinò ai suoi di uccidere il fratellastro e di cavargli gli occhi. Nella lotta Giulio venne sfregiato ad un occhio perdendo parzialmente la vista. Il duca si affrettò a inviare alle altre corti italiane una versione edulcorata del fatto e lasciò Ippolito impunito. In Giulio rimase però il rancore sia nei confronti di Ippolito, per avergli recato danno agli occhi, che del duca reo di non aver inflitto una pena al fratello. Assieme a Ferrante e ad altri signori ostili al sovrano, nel 1506 organizzò un complotto diretto ad eliminare Alfonso e Ippolito. I cospiratori, però, vennero scoperti. Giulio e Ferrante furono graziati e rinchiusi nella torre dei Leoni del Castello Estense. Giulio venne liberato dal pronipote Alfonso II d’Este. Morì nel 1561.