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Guercino

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Il suo vero nome è Giovanni Francesco Barbieri. Di modesta famiglia, Giovanni Francesco prese il nome di Guercino a causa di uno strabismo congenito. Sin da bambino mostrò un particolare talento per il disegno. Venne mandato dal padre a imparare il mestiere prima a Bastiglia; poi a Bologna dove apprese e studiò le opere dei Carracci. Nel 1615 il potente cardinale Alessandro Ludovisi, futuro papa Gregorio XV, si interessò all’arte di Guercino acquistando alcune sue opere. Nel 1617 la sua fama e bravura furono tali che aprì a Cento una propria Scuola, chiamata “Accademia del Nudo”, a cui accorsero un gran numero di allievi provenienti da Bologna, da Ferrara, da Modena, da Rimini, da Reggio e anche dall’estero. Nel 1618 eseguì uno dei suoi capolavori più famosi, Et in Arcadia Ego. Nello stesso anno compie un soggiorno a Venezia dove studia le opere di Tiziano da cui trarrà ispirazione per la Vestizione di san Guglielmo d’Aquitania e il San Francesco in estasi con san Benedetto e un angelo, entrambi del 1620. Dal 1621 al 1623 è a Roma, dove realizza le decorazioni del Casino Del Monte, su commissione del cardinale Ludovico Ludovisi. Alla morte di papa Gregorio XV lascia Roma e torna a Cento. A Piacenza completò gli affreschi della cupola del Duomo. Dopo la morte di Guido Reni si trasferì da Cento a Bologna. Ripresosi da un infarto nel 1661, morirà cinque anni più tardi.