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Guglielmo Mac Alister

Guglielmo Mac Alister

William Mac Alister, appartenente ad una antica famiglia di signori di campagna, nacque in Scozia nel 1797. Dopo una gioventù movimentata, nel 1819 si trasferì a Trieste dove, scortato da robuste raccomandazioni, riuscì a trovare una sistemazione presso uno dei più importanti commercianti della città, lo scozzese Giorgio Moore. Collocatosi presso la ditta inglese del Sig. James Lang, divenuta poi la ditta Lang Freeland & Co. , divenne l’uomo di fiducia ed il factotum della cospicua azienda commerciale operante in Italia. Il legame tra Mac Alister e Ferrara avvenne attraverso una notevole partita di canapa, quasi 20 tonnellate, che giaceva a Senigallia. Avvertendo l’importanza di questo prezioso materiale, Mac Alister venne così ad abitare nella città estense, cosi da poter assistere personalmente, alle varie fasi della lavorazione; in breve tempo divenne il maggior commerciante di questa coltura. Arrivato in città, per prima cosa impiantò il suo magazzino nei locali della vecchia chiesa sconsacrata dello Spirito Santo, situata nell’attuale Piazzetta Combattenti. Nel 1833 trasferì casa e magazzino in via Giuoco del Pallone e qui vi abitò per oltre trent’ anni, accogliendo pure gli omaggi di Sua Maestà Britannica, che lo nominò nel 1832, a Ferrara, Vice Console. Ebbe due mogli: dalla prima, Anna Pagani, morta di parto, ebbe un’unica figlia Mary, la quale sposò a Ferrara il conte Napoleone Raspi; dalla seconda moglie, Giorgina Moore, Mac Alister ebbe quattro figli, di cui i primi due nacquero a Ferrara. Morì in patria nel 1880, all’età di 82 anni.