Il fantasma di Marfisa d'Este - Il portale dei monumenti di Ferrara, Castello Estense, Palazzo dei Diamanti, Casa Romei Jump on the link

Il fantasma di Marfisa d’Este

Il fantasma di Marfisa d’Este

Marfisa d’Este

Ferrara è una città piena di storie e leggende. Quella che vi voglio proporre riguarda Marfisa e il suo fantasma.

Quando si compie un giro turistico alla ricerca di racconti o fantasmi del passato, non può mancare la visita al palazzo dedicato a Marfisa d’Este, situato a pochi passi dal centro storico, in Corso Giovecca, e scoprire una misteriosa leggenda. La vita di Marfisa, figlia naturale di Francesco, marchese di Massa Lombarda, è avvolta a metà tra la storia e la leggenda. L’ anno di nascita della nobile donna non è noto, anche se è probabilmente da collocarsi intorno al 1554. Donna dal temperamento fiero, colta e molto bella ebbe due matrimoni, il primo con Alfonsino d’Este e il secondo con Alderano Cybo-Malaspina, e numerosi amanti. Nel suo palazzo, fatto erigere dal padre Francesco a partire dal 1559, oltre a feste e banchetti ospitò grandi artisti e letterati, tra cui Torquato Tasso che spesso le dedicò numerosi sonetti come questo:

 

 

 

«Questa leggiadra e gloriosa Donna,
di nome altero e di pensier non crudo,
non ha per arme già lancia ne scudo,
ma trionfa e combatte in treccia e ‘n gonna»
«E imperiosa d’ogni cor s’inganna,
colla man bella e col bel capo ignudo,
del caro velo, onde fra me conchiudo,
ch’ella sia di volar salda colonna»
(Torquato Tasso)




 

Marfisa, oltre alla vita mondana non trascurò le opere di carità; negli ultimi mesi di vita si guadagnò la simpatia per le sue attività di misericordia. Dopo la morte, nel 1608, una serie di circostanze contribuì a creare attorno alla sua figura, e al suo palazzo, molte leggende e racconti fantasiosi testimoniata da dipinti e da testi letterari, tutti però novecenteschi. In uno di questi, dipinto dal pittore ferrarese Adolfo Magrini e intitolato La Principessa Marfisa scomparve stretta fra i suoi rimorsi, oggi purtroppo scomparso, si vedono tre fantastici cavalli sferzati a sangue da tre palafrenieri che trascinano un cocchio nel quale sta la principessa Marfisa coi suoi due mariti, l’uno riverso per il veleno che la moglie gli propinò, l’altro con un pugnale nel cuore. Secondo alcune testimonianze, il fantasma della nobile donna sarebbe ancora presente all’interno del palazzo. Sembra infatti che tutte le notti, allo scoccare della mezzanotte l’edificio si illumini di una luce verdastra e dalla porta principale uscire Marfisa su un cocchio fiammeggiante trainato da tre cavalli con al seguito un corteo di scheletrici fantasmi imprecanti; sono i suoi amanti ch’ella, dopo averne goduto li faceva precipitare nei trabocchetti, o pozzi-rasoi della sua casa, esistenti nelle storie leggendarie ma del tutto assenti nella palazzina. I testimoni di questo fatto sono ovviamente numerosi e, come abbiamo visto, esistono poemi e affreschi che confermerebbero quest’oscura leggenda, senza dubbio parte del patrimonio esoterico ferrarese.
A voi provare a indagare…

Mappa