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Ippolito d’Este

Ippolito d’Este

Cardinale




Nasce nel 1479. Figlio del duca Ercole I, venne immediatamente avviato alla carriera ecclesiastica. Sfruttando le parentele e le conoscenze di famiglia a sei anni divenne già affidatario di un’abbazia. Grazie all’intercessione della zia Beatrice d’Aragona ad otto anni divenne arcivescovo di Esztergom in Ungheria. Studiò per 7 anni alla corte di Mattia Corvino, re d’Ungheria. Dopo la sua morte (1490), tornò spesso in Italia. In occasione di uno di questi viaggi, su insistenza del Duca di Ferrara, venne nominato cardinale diacono da papa Alessandro VI. Nel 1497 prese possesso dell’arcidiocesi di Milano. La sua influenza crebbe nel 1501 in occasione del matrimonio tra il fratello Alfonso I e Lucrezia Borgia; questo matrimonio gli fruttò la nomina ad arciprete di San Pietro. I rapporti tesi con il Borgia e i suoi due successori, Pio III e Giulio II, costrinsero Ippolito nel 1507 a lasciare la Curia. Durante la guerra tra il Papa e Venezia contro la famiglia estense, si comportò in maniera egregia spalleggiando il fratello Alfonso I. Il 16 maggio 1511 fu uno dei cardinali firmatari della citazione ad apparire per il Papa al Concilio di Pisa. Morì nella sua città in occasione del suo ultimo rientro in Italia, il 3 settembre 1520, per un’indigestione di gamberoni.