L’acqua miracolosa
della beata Beatrice II d’Este

L’acqua miracolosa</br>della beata Beatrice II d’Este

Questo fatto riguarda la vita della beata Beatrice II d’Este, figlia di Azzo VII e di Giovanna di Puglia e le sue origini risalgono alla seconda metà del XIII secolo quando ella aveva in sant’Antonio in Polesine il suo monastero.
Voluto da suo padre per la figlia che si era monacata sotto la regola di san Benedetto, raccolse la beata e le sue seguaci.
La nostra Beatrice II morì purtroppo a soli 36 anni per un male che non le lasciò scampo; il corpo fu così lavato minuziosamente dalle sue consorelle e l’acqua di lavaggio trattenuta e data in piccole ampolle ai fedeli perchè volevano trattenere qualcosa della monaca prima che ella fosse tumulata.
Quest’acqua, operò numerosissimi miracoli e guarigioni e diffusasi la notizia, ogni anno, le monache lavarono la salma della beata fino al 1512 quando i poveri resti si disgregarono definitivamente.
Questi furono poi raccolti in un’urna, all’interno di un arca riccamente decorata con gemme e ori.
La stessa arca, iniziò spontaneamente a produrre una specie di condensa, una volta all’anno, fino ai giorni nostri per cinque mesi all’anno (da novembre a marzo). Si raccolgono diversi litri di liquido miracoloso ogni anno che verranno donati ai fedeli e questo, durante le rigide temperature invernali dei mesi di raccolta, non gela.

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