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Luigi Passega

Luigi Passega

Secondogenito di Leopoldo de’ Passeger, nacque a Ferrara nel 1743. Superati con precoce successo gli studi elementari e preparatori, conseguì la laurea in matematica, scienza alla quale applicò la mente con intenso studio. Contemporaneamente coltivò la letteratura italiana divenendo uno dei frequentatori più assidui della casa di Gianandrea Barotti, nella quale si riunivano gli intellettuali dell’epoca. Si dedicò all’agrimensura e all’idraulica e per la sua integrità e somma abilità venne chiamato ad occupare la Cattedra di Geometria pratica presso l’università ferrarese, distinguendosi per talento, dottrina e zelo nell’istruzione della gioventù. Nel 1787 Passega venne nominato da Mons. Fabrizio Ruffo, in nome del papa, «Perito primario della Rev. Camera Apostolica, Sopraintendente a tutti i lavori camerali del Ducato di Ferrara», comprese le tenute della San Martina e della Mesola. In seguito Passega portò a termine i lavori della Mesola e, nel 1790, quelli della «migliorazione e ripristinazione» del canalino di Cento. Nel 1791 portò a termine con successo i lavori del Canale di Scirocco nel porto di Goro riscuotendo gli elogi del Cardinale De Zelada e del Tesoriere Generale a nome di Pio VI. Passata l’odata della rivoluzione, Passega venne riconfermato professore dell’Università di Ferrara dal nuovo Governo. Nel 1806 venne nominato, con Sovrano decreto, «Capo del nuovo Corpo d’Ingegneri di acque e strade». Morì nel 1811.