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Maria Majocchi Plattis

Maria Majocchi Plattis

Nata a Cento nel 1864 era figlia di Antonio Majocchi, raffinato intellettuale ed eccellente musicista, e nipote del filologo Gaetano Majocchi. Dalla madre, Lavinia Agnoletti, donna di raffinata cultura come il marito, amante delle lettere e della musica, Maria ereditò fin da giovane l’amore per la musica e per la lettura, imparò le lingue straniere e a suonare il pianoforte. Alla fine degli anni Settanta dell’Ottocento era abbonata alla rivista francese Poupée modèle di cui traduceva in italiano i racconti, e al Giornale delle fanciulle. All’età di 15 anni Maria debuttò sulla rivista letteraria Cordelia partecipando al concorso “Palestra delle giovinette” con il primo bozzetto poetico, Il fior della ventura, pubblicato con lo pseudonimo Margheritina di Cento. Nel 1882 scelse come pseudonimo il nome “Jolanda”, riferito al personaggio dell’opera di Giuseppe Giacosa Una partita a scacchi. Nel 1884 sposò il marchese Ferdinando Plattis, giovane patrizio padovano educato all’amore per la musica e le arti, da cui ebbe un figlio Giovan Battista, detto Gino. Maria, negli anni successivi divenne scrittrice tra le più amate e popolari, pubblicò più di trenta volumi, tra saggi, studi, novelle e romanzi, e collaborò con altre varie riviste dell’epoca, tra cui Nuova Parola, Natura e arte, Fanfulla della domenica, Rassegna nazionale e Il Marzocco. Nel 1898 fondò con Luigi Federzoni la rivista Rassegna moderna di letteratura e arte e nel 1901 diresse la rivista Vittoria Colonna. Periodico letterario scientifico artistico per le donne italiane. Il romanzo di maggior successo della Plattis fu Le tre Marie, scritto nel 1894, con centomila copie vendute e ben venti ristampe. Nel 1907 pubblicò un libro di galateo Eva regina: il libro delle signore. Consigli e norme di vita femminile contemporanea. Si spense a Cento nel 1917.