Jump on the link

Niccolò III d’Este

Niccolò III d’Este




Marchese di Ferrara, Modena e Reggio
Figlio di Alberto V d’Este, nacque nel 1383. Essendo ancora bambino la signoria venne governata da un Consiglio di Reggenza, sotto la protezione di Venezia, fino alla sua maggiore età. Niccolò riuscì con alcune azioni militari, e grazie ad una politica di mediazione fra le potenze allora in lotta in Italia, l’impero, il Papato, Venezia, Milano e Firenze, ad ingrandire i territori soggetti a Ferrara. Nel 1409, facendo uccidere Ottobuono de’ Terzi, signore di Reggio e Parma, s’impadronì delle due città e perdette però Rovigo, toltagli da Venezia attaccata da suo suocero Francesco da Carrara; la riconquistò nel 1438 col Polesine in compenso della sua neutralità nelle lotte tra Venezia e Filippo Maria Visconti. Più che per le imprese belliche e politiche, Niccolò è ricordato per la sua intensa attività amorosa: fra il popolo era diffuso il detto «di qua e di là dal Po son tutti figli di Niccolò». Tra le sue amanti, la più nota fu Stella de’ Tolomei, detta anche dell’Assassino, dalla quale ebbe i figli Ugo, Leonello e Borso. Ma la sua vita familiare fu contrassegnata da violenze e dissolutezze che culminarono con la condanna a morte della sua seconda moglie Parisina Malatesta e del figlio naturale Ugo, incolpati di adulterio. Dalla terza moglie ebbe i figli Ercole I e Sigismondo. Morì nel 1441.