Palazzo del Marchese (Municipale)

Palazzo del Marchese (Municipale)

L’origine del Palazzo del Marchese la si può far risalire nella seconda metà del Duecento, quando il potere estense, dopo varie vicende, si attestò saldamente con Obizzo II. Nel manoscritto Chronicon Estense si fa menzione dell’’esistenza del “Palacium Marchionis” del 1285. In un rogito notarile del 1313, riguardante una divisione di proprietà fra i marchesi Francesco e Aldrovandino d’Este, si accenna alla consistenza della residenza marchionale costituita dall’accorpamento di più case con orti e giardini con la facciata principale verso piazza Duomo e il fianco prospiciente l’attuale via Cortevecchia. Secondo il cronista Merenda il palazzo era già abitato da Azzo IX  mentre per il Campori fu Azzo VIII a costruirlo, dopo il 1242, a forma di “L”, ponendo ad un lato la torre dei Ribelli, “… poi detta con corrotto vocabolo “di Rigobello” (datata 1283).  A partire dal Trecento il palazzo venne rimaneggiato più volte fino a divenire nel Quattrocento la residenza principale del ducato.

Ulteriori info:
il Palazzo del Marchese aveva la forma ad “L”, con la torre dei Ribelli all’incrocio dei due bracci, uno sulla via Cortevecchia e l’altro su piazza Duomo, fino al tracciato viario che congiungeva la strada dei Sabbioni con la via della Rotta (l’odierno Volto del Cavallo).
Altre fonti, identificano la Torre dei Ribelli, con un edificio presente in angolo fra la piazza e la via san Romano.

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