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Palazzo Grana – Calcagnini – Grosoli – Arlotti

Palazzo Grana – Calcagnini – Grosoli – Arlotti




Palazzo Grana-Calcagnini-Grosoli-Arlotti si trova ubicato all’angolo tra via Montebello e via Mentana. La storia del palazzo inizia da una lista di debiti, datata 25 febbraio 1573, di Giulio Trotti. Giulio Trotti risiedeva nel palazzo posto sull’attuale via Montebello al civico 27. Per far fronte ai debiti il terreno edificabile annesso al palazzo venne alienato dallo stesso Trotti a favore di Giacomo Grana il quale volle costruirsi un palazzo. L’edificio venne completato verso il 1574. La facciata è ad ordine rustico, con il bugnato limitato agli angoli e al portale. Dopo la famiglia Grana il palazzo passò brevemente ai Santi. Dal 1719 al 1892 il palazzo passò alla nobile famiglia Calcagnini: per il palazzo fu una seconda fase di massimo splendore dopo quella dei Grana. Nel 1893 l’edificio venne venduto a Giovanni Grosoli. Nel 1906 il Grosoli affittò il palazzo (tranne l’appartamento al piano terra) ai De Pisis; qui Filippo de Pisis sviluppò la sua dote artistica di pittore.  Negli anni Venti del Novecento il palazzo venne acquistato da Emilio Arlotti. Emilio Arlotti venne fucilato nel 1943 come antifascista. Il palazzo passò alla Società Immobiliare Montebello e Mentana che lo restaurò. A partire dal 1990 è sede dell’’Unione Industriali della Provincia di Ferrara.

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