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Rampari di Belfiore

Rampari di Belfiore

Tratto di mura che dalla soppressa Porta degli Angeli giunge fino a corso Porta Mare.  Anticamente il tratto che dalla Montagnola arrivava a corso Porta Mare era detto «Via Montagnola» da un piccolo cavaliere di terra, ora quasi scomparso, fatto innalzare dal duca Alfonso I, che un tempo era incluso nella delizia ducale, detta appunto della Montagnola, comprendente un bel palazzo. Sopra questo rialzo lo stesso duca fece fabbricare, nel 1550, un torrione circolare, detto la Rotonda, poi distrutto. Nel 1569, nella larga fossa che a settentrione chiudeva la città, venne innalzato un castello sopra delle zattere, per celebrare un torneo romanzesco in onore di Carlo Arciduca d’Austria.
Dalla Montagnola si passava al gran parco o delizia di Belfiore, così sono chiamati i rampari della suddetta delizia; di essa restano ora soltanto gli orti e i prati detti anche al presente di Belfiore. Al principio dei rampari si trova l’ex porta degli Angeli dalla quale uscì l’ultimo duca di Ferrara, Cesare d’Este per andare a Modena. Sempre lungo il tratto che dalla suddetta porta va alla Montagnola è situato il Poligono della Società Nazionale del tiro a segno. Al termine dell’altro tratto, accanto alla barriera di Porta Mare si ammira l’antica torre del Rossetti detto il Torrione di San Giovanni, restaurato nel 1542 e nel 1908 la quale conserva ancora le tracce dell’originaria sua merlatura.