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Ruggero Bovelli

Ruggero Bovelli

L’Arcivescovo Mons. Ruggero Bovelli nacque a Pantalla di Todi (Perugia) nel 1875. Ordinato sacerdote nel 1897 completò a Roma la formazione ecclesiastica con le lauree in teologia e diritto canonico. Fu canonico arciprete della cattedrale di Todi, insegnante di filosofia e teologia nel seminario, cancelliere e quindi vicario generale. Venne notato da papa Benedetto XV il quale nel 1915 lo nominò vescovo di Modigliana. Nel 1924 Bovelli resse anche la sede di Faenza mentre nel 1929, anno del Concordato fra Stato e Chiesa, venne promosso da papa Pio XI alla sede arcivescovile di Ferrara dove vi rimase per 25 anni. Fu definito “pastor et defensor” della città estense per la strenua difesa di tanti cittadini perseguitati, ebrei ferraresi e dissidenti politici del fascismo; nel 1943 con l’eccidio dei martiri del Castello Bovelli compì un atto eroico, benedicendo i Martiri e andando contro alla volontà fascista, ottenendo perfino l’appoggio del Comando tedesco, allora risiedente in Castello. Morì santamente, circondato dall’affetto dei cittadini, nel 1954 per essere poi sepolto all’interno del duomo di Ferrara ai piedi della Crocefissione di Niccolò Baroncelli e Domenico di Paris. Per ricordarne l’eroica figura la città gli dedicò una strada, situata oggi tra via Montebello e via Mortara, e una struttura dell’arcidiocesi, Casa Mons. Bovelli, da lui comperata nel 1950 per la sede dell’Azione Cattolica, la quale oggi ospita le associazioni laicali diocesane.