L’erezione di un monumento al Re d’Italia Vittorio Emanuele II venne decisa nel 1878; scultore prescelto per realizzare la statua fu il senatore Giulio Monteverde. L’inaugurazione del monumento avvenne nel 1889 nel sagrato della Cattedrale: la statua del re, rivolgendo le spalle alla Cattedrale, stava a simboleggiare la fine del potere temporale dei Papi. La scelta del luogo in cui collocare inizialmente la statua suscitò molte critiche; nel 1927 venne pertanto trasferito da Piazza del Duomo all’attuale Piazza della Repubblica dove, all’ombra degli alberi, l’opera poteva ben figurare. Nel secondo dopoguerra, lo stesso monumento venne collocato in un cortile interno del Museo del Risorgimento e della Resistenza, mentre la statua che stava alla sua base, l’Allegoria di Ferrara, venne collocata sopra la porta d’ingresso del museo stesso.

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