Torquato Tasso

Torquato Tasso

Nacque a Sorrento nel 1544. Il padre Bernardo, anche lui insigne poeta, apparteneva ai Della Torre mentre la madre era di nobile stirpe. Le doti del padre si trasferirono al figlio il quale a diciotto anni esordì con il poema “Rinaldo“, splendida opera dedicata al cardinale Luigi D’Este. Dagli otto ai dieci anni dovette assistere all’esilio del padre, alle persecuzioni politiche, alla cupidigia dei parenti ed all’allontanamento dell’amata madre che non rivedrà più. Studiò a Napoli e Roma per poi seguire il padre grazie al quale conobbe letterati insigni. Nell’ottobre 1565 giunse a Ferrara in occasione del secondo matrimonio (quello con Barbara d’Austria) del duca Alfonso II d’Este. Fu questo il periodo più felice della sua vita durante il quale compose la Gerusalemme liberata (1581), opera in cui vengono cantati gli scontri tra cristiani e musulmani durante la prima crociata. Nella seconda metà del 1574 venne colpito da una violenta febbre. L’anno dopo, Tasso cadde in uno stato d’animo inquieto e agitato, quasi vicino allo squilibrio mentale, a causa della ossessione di essere perseguitato, tanto che il duca Alfonso II lo fece rinchiudere per sette anni nella celebre cella (detta poi “del Tasso”) nell’Ospedale Sant’Anna. liberato dalla cella e guarito dalla pazzia, negli ultimi anni vagò così di corte in corte, di città in città per poi ritornare a Sorrento. Nel suo pellegrinare, durante il quale continuò a comporre, si trovò a Roma dove accolse l’invito del Papa di recarsi al Campidoglio per ricevere l’alloro solenne; morì nel 1595, alla vigilia dell’incoronazione, che avverrà postuma.