Un papa seppellito a Ferrara

Un papa seppellito a Ferrara
Papa Urbano III

Urbano III nato come Uberto Crivelli era nato a Cuggiono nel milanese attorno al 1120.
172° papa della Chiesa cattolica dal 25 Novembre del 1185 fino al decesso.
Era figlio di Guala Crivelli e aveva fratelli con nome Pietro, Domenico, Pastore e Guala. La famiglia dei Crivelli narra la leggenda che avesse origini in tempi molto antichi, addirittura in epoca romana quando una vestale condannata a morte per aver violato il voto di castità ottenne la possibilità di riscattarsi tentando di trasportare per un tragitto l’acqua del Tevere dentro ad un crivello senza rovesciarla.
Ella per la riuscita quasi miracolosa della prova fu risparmiata e riscattata. Sposò poi Caio Cornelio Scipione con il quale dette il “cognomen” CRIBELLUM ai discendenti. Altra leggenda vuole che questa stirpe da Meroveo (411-457), capostipite dei Merovingi e re dei Franchi dal 448 al 457.
Questa famiglia era da tempo sostenitrice delle politica pontificia dando sostegno contro l’Imperatore Federico I° Barbarossa, posizione che creò non pochi problemi ai Crivelli dato che dovettero fuoriuscire da Milano quando l’Imperatore vi entrò nel 1162.
Uberto riuscì a studiare a Bologna e ad avere una buona carriera ecclesiastica ottenendo la tonsura, tutto questo prima della fuoriuscita della sua famiglia dalla città milanese.
Fu nominato arcidiacono della Cattedrale di Bourges e dopo la ricostruzione di Milano fu nominato Canonico e poi Arcidiacono della Cattedrale di Milano. Nel 1170 operò per lafondazione del Monastero di San Pietro all’Olmo che fu eretto su terreni della sua famiglia, struttura tutt’oggi esistente.
Grazie alla posizione privilegiata che i Crivelli avevano in Milano, fu nominato cardinale presbitero nel 1173. Nell’agosto del 1182 optò per il titolo San Lorenzo in Damaso. Alla fine del 1182 fu eletto vescovo di Vercelli.
Sarà eletto pontefico il 25 Novembre del 1185 con il nome di Urbano III. Forte delle posizioni del suo predecessore (papa Lucio III) anti imperiali continuò il lavoro di pressione contro le posizioni federiciane fra cui la disputa per i beni della Contessa Matilde di Canossa (1046 – 1115). Urbano III continuo a detenere l’ufficio di arcivescovo di Milano e grazie a questa posizione potè rifiutarsi ad incoronare il figlio di Federico I° Barbarossa, Enrico come re d’Italia.
Enrico operava in sud Italia, avendo sposato Costanza di Altavilla erede del regno di Sicilia, assieme al senato ribelle di Roma. A nord Federico bloccava tutti i valichi alpini possibili bloccando le comunicazioni del papa che in quei momenti risiedeva a Verona, così Urbano III non poteva comunicare con i suoi aderenti in terra tedesca. Il pontefice, risoluto nello scomunicare l’Imperatore, dovette recedere da quest’idea perchè il popolo veronese non era d’accordo su questo procedimento da prendere dentro le loro mura cittadine, così Urbano si ritirò a Ferrara.
Morì prima di mettere in pratica le sue intenzioni, si dice per il dispiacere dopo aver ricevuto la notizia della tremenda sconfitta crociata della battaglia di Hattin, nel Luglio del 1187. Oggi riposa in Cattedrale a Ferrara vicino all’altare maggiore.