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Via Beatrice d’Este

Via Beatrice d’Este




Essa inizia da via Quartieri per terminare in via Porta d’Amore. Prima di questa denominazione, la via era chiamata «Via del Cavallo», dal fatto che in quella strada si trovava una stallaggio dove i cittadini potevano trovare un cavallo da noleggiare. Anticamente il tratto che dal vicolo del Gambone andava verso la via Porta d’Amore era denominato Strada della Vigna, poiché lì vi era la grande vigna che i Vescovi di Ferrara possedevano nel Polesine di S. Antonio; per questo la strada venne chiamata anche Via del Polesine. Prende il nome di Beatrice II d’Este, figlia del marchese Azzo VII d’Este alla quale esso donò il monastero poco distante e tuttora esistente. Questa zona era infatti l’isola di Sant’Antonio situata fuori dalla città la quale, formata dall’antico Po di Primaro, si estendeva da via Cantarana alla porta antica della Vigna. Su questa via si apriva il modesto convento delle Agostiniane di Sant’Apollonia, cui trovarono rifugio dopo essere state cacciate dal convento di San Vito, mentre una lapide posta nella casa al civico 10 ricorda che in essa, nel 1813 moriva il celebre architetto Antonio Foschini.