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Via Boccaleone

Via Boccaleone




Comincia a sinistra della via Cortevecchia e termina, tagliando la via Capo delle Volte, in via Ripagrande. È chiamata così da un apertura fatta a somiglianza della bocca di un leone praticata in un punto della strada, per accogliere le denuncie anonime contro cittadini colpevoli di qualche delitto, o complici di qualche congiura o anche per ignobile vendetta. Anticamente questa via era detta “Strada della Pigna” perché vi si trovava la Spezieria, che aveva per insegna una pigna, condotta da un certo Nicolucci, farmacista, soprannominato il “Pigna”. Gianbattista Nicolucci abitava nella casa al civico 5 da lui fatta costruire nel 1572. Questa strada fu anche chiamata “Strada dei Tombesi”, il cui nome di questa famiglia venne dato dal Mons. Ercole, Vescovo di Revello (Cuneo) alla metà del XVI secolo. Nella via Boccaleone, al civico 7, si trova la bella casa del Rag. Pirro Bortolucci, che fu anticamente della famiglia Correggiari, poi dei pittori Filippi e infine dei Lodi, nella quale il musico Angelo ospitò in detta casa, nel 1831 il celebre maestro Gaetano Donizzetti. In angolo con via Cortevecchia sorgeva invece la storica Locanda dei Tre Mori, che accolse principi, re ed altri personaggi illustri. Successivamente è stata per qualche tempo una banca di credito italiano.