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Via Carlo Mayr

Via Carlo Mayr




Inizia da viale Alfonso I d’Este, appresso alla Montagnola, e corre sino all’incrocio con corso Porta Reno. Fino agli inizi del secolo scorso, questa strada si chiamava “Via Ripagrande” per il fatto che nel Medioevo questa via rappresentava la riva (appunto la “Ripa Grande”) del fiume Po che qui scorreva. Su questa strada nel VII secolo i bizantini eressero il loro fortilizio, si pensa dove oggi la topografia lascia intravedere una formazione di strade a ferro di cavallo fra le Vie Belfiore, Fondobanchetto e Carlo Mayr appunto. Ma il suo primo vero nome, si pensa, sia stato “Via Grande” perché a quei tempi era la più importante dell’’ancora nascitura città; il Palio di Ferrara ebbe inizio proprio su questa strada nel XIII secolo, forse anche prima, con corse di cavalli ed altri giochi.
Su questo tratto di strada esistono tuttora due chiese: la prima è quella dei Santi Cosma e Damiano, eretta fra il 1710 ed il 1738, mentre l’altra, con monastero annesso, è quella di San Giuseppe, costruita fra il 1626 ed il 1646. Nelle adiacenti case dei Marchesi Rondinelli, ai numeri 80 e 82, abitarono alcuni Principi Estensi mentre al civico 4 si trova il palazzo che ospitava la Gabella (l’odierna intendenza di Finanza) degli Estensi. Troviamo poi al numero 70 il palazzo Cestarelli del XV secolo, il palazzo a cavalcavia di Via Cammello, con bellissimi soffitti del Quattrocento, e la casa Gombi, raro esemplare di casa quattrocentesca decorata in cotto ed in pietra a vista ferrarese.