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Via Cisterna del Follo

Via Cisterna del Follo




Inizia all’angolo tra le vie Madama, Savonarola e Ugo Bassi e termina tra le vie Formignana e Caneva. Anticamente era chiamata «Via Diotisalvi», dal nome del fiorentino Diotisalvi Nerone il quale fuggito da Firenze, perché complice della congiura dei Pazzi contro i Medici, si era rifugiato a Ferrara nel 1460 presso il duca Borso. In questa strada Nerone costruì un palazzotto con una torre nel mezzo la quale passò poi tra vari proprietari di cui gli ultimi furono i Conti Bonaccossi il quale lo cedettero al Comune nel 1911 che lo adibì a reggimento dei Lanceri d’Aosta.
È chiamata Cisterna del Follo poiché qui si trovava una cisterna o pozzo per lavare la lana grezza o per follare i panni, cioè batterli per condensare il pelo. Su questa via sorgeva la chiesa e convento, oggi scomparsi, delle monache Servite dette di S. Maria Concetta di Ca’ Bianca, sorti nel 1502. Sempre su detta via al civico 1 si trova l’antica dimora dei nobili Tibertelli da Pisa.